vita da strega

Inutile cercare di uscire dal tunnel, tanto vale arredarlo

Eccomi

Utente: violavioletta

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

utente anonimo in Ma io chi sono, nel ...

Letture amate

Jostein Gaarder..Il mondo di Sofia Isabel Allende...La casa degli spiriti Sophie Kinsella...I love Shopping Fritjof Capra...Il Tao della fisica Banana Yoshimoto.....Lucertola Paolo Coelho......L'alchimista Banana Yoshimoto.....Tsugumi J.Winterson...Scritto sul corpo Isabel Allende.....Eva Luna

Archivio

oggi
luglio 2006
aprile 2006
febbraio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
settembre 2005
agosto 2005

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 22 luglio 2006

Ieri ero intelligente

ecco perchè volevo cambiare il mondo

Oggi sono saggio

ecco perchè sto cambiando me stesso.

Sri Chinmoy, Maestro Yoga

Postato da: violavioletta a 23:19 | link | commenti (2) |

giovedì, 27 aprile 2006

 

È il momento di uscire allo scoperto, è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi.
Soprattutto dobbiamo fermarci, prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio. Spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo, come l’uomo che scappa impaurito dalla sua ombra e dal rimbombare dei suoi passi. Più corre, più vede la sua ombra stargli dietro; più corre, più il rumore dei suoi passi si fa forte e lo turba, finchè non si ferma e si siede all’ombra di un albero.
Facciamo lo stesso.
Visti dal punto di vista del futuro, questo sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione.
Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbrutimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve , della nostra estinzione?
Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro.             

Tiziano Terzani, Brano tratto da Lettere contro la guerra, Edizione Tea 2002, pp.177-181



Postato da: violavioletta a 21:48 | link | commenti |

 

Vorrei essere all'altezza dei miei sogni. Io

sbagliata

in un mondo giusto

libera

quando riesco ad accettare le mie catene

appassionata

eppure, forse

incapace di amare

tutto quello che non mi solleva

tutto ciò che non sei tu.

Inseguo il senso della mia vita, la mia identità

ma trovo solo te

e il tempo trascorso insieme

i miei errori

e la mia incapacità di reagire

le mie scelte

e la mia incapacità di accettarle.

Una vita priva di identità fa paura

e mi spaventa il mio desiderio di te

così forte da svuotare i miei giorni

sempre colmi di speranze che il mondo non potrà mai capire

e di sogni

che nessuno vedrà mai ... i miei,

giusti

in un mondo sbagliato.

Postato da: violavioletta a 18:06 | link | commenti |

           

Sono un castello che si sbriciola

e lentamente crolla

proprio mentre cercavo di costruirlo.

Sono una strada senza uscita

un viaggio senza ritorno.

Sono un sogno mai realizzato, un desiderio

mai espresso

la paura di volare alto.

Sono il palloncino che vaga perduto tra i cieli

solitario e pensoso.

Sono l'aquilone che non riesce ad alzarsi in volo

lo specchio incrinato

l'anello debole della catena

io

fragile e disarmonica

sbilanciata e pericolante

così piena di sogni e speranze da confondere

la potenzialità con l'utopia,

così coraggiosamente incosciente da rischiare tutto

per inseguire un bellissimo sogno.

Sono un microcosmo incompleto e instabile

e il mio mondo non nasconde agli occhi degli altri

le proprie imperfezioni.

Vorrei essere capace, ogni tanto, di bastare a me stessa.

 

Postato da: violavioletta a 17:48 | link | commenti (1) |

domenica, 12 febbraio 2006

Sei racchiuso in ogni mio pensiero

e in ogni mia lacrima

sei una dolce ossessione che accompagna le mie giornate.

Mi hai lasciato una cicatrice sul cuore

profonda quanto basta per ricordarmi

cos'ho provato la prima volta che ho sentito il tuo sapore sulle labbra

e il tocco delle tue mani

bruciante quanto basta per ricordarmi

tutte le volte che mi sono arresa a te

scivolando tra le tue braccia

sciogliendomi nella tua bocca

in quegli attimi ho sperato

che non smettessi mai di guardarmi così

con urgenza e desiderio.

Tu mi sollevi, poi mi lasci cadere,

mi raccogli nelle tue mani

e mi custodisci.

Così mi sento io ogni volta che mi baci

fragile e liquida

in bilico

tra la paura di precipitare

e la voglia di volare.

Postato da: violavioletta a 16:44 | link | commenti (1) |

 

E continuo a ingoiare aria

musica, poesia

la diffidenza della gente

invidia

e aria.

Mi cibo di sogni e chimere

che non hanno peso, ma volume sì.

Hanno preso cittadinanza nel mio stomaco,

proprio come hai fatto tu,

abitanti di cenere e liquirizia

che al primo sole si scioglieranno

come cera

coleranno giù dal cuore

lentamente

come lava

che tutto investe e pietrifica

affinché per lungo tempo permanga il ricordo

della mia debolezza. Forse

un monito

sicuramente un anelito.

Postato da: violavioletta a 16:37 | link | commenti |

lunedì, 05 dicembre 2005

              A te, che con la stessa intensità della primavera mi hai investito il cuore
 
                                          
 
sai quanto mi sia costato respingerti, rendendomi conto che nel mio cuore c'era posto per due persone, e che una stava diventando pian piano più importante dell'altra. e non sarà facile ora, perchè anche se continuo a ripetermi che non era niente, mi mancherà quel "poco" che avevamo costruito.
perchè anche se facevo di tutto per frenare i tuoi slanci, ti ho lasciato entrare, e ora sarà dura lasciarti andare via.
hai lasciato un'impronta nei miei sogni, e comunque andrà non potrò mai fare a meno di immaginare come sarebbe stato.
 
sei di fatto una persona a cui mi ero legata in questo periodo doloroso, e da cui mi sono volontariamente staccata (perché era giusto farlo), e ora stai ricominciando a vivere senza di me. e io razionalmente sono contenta per te, ma è dura accettarla col cuore. perché è dura lasciare andare le persone, anche quando sai benissimo che non sarebbero mai state tue davvero.

e oggi ricomincio sola, senza di te ... e forse anche senza me stessa, visto che la mia testa e il mio cuore sono da un'altra parte e non mi aiutano certo a superare la situazione.

che dire .. subentrerà lo spirito di sopravvivenza, almeno spero.

che casino totale, che confusione!

certi giorni odio questa mia sensibilità esasperata, questo mio sentire tutto così intensamente, ridere forte, soffrire forte .. penso che vorrei svegliarmi una mattina e essere come la maggior parte delle persone, anestetizzata, un po’ più superficiale e asettica.

ma poi penso "attenta ai desideri che esprimi, potrebbero anche avverarsi". e allora torno ad essere me stessa, almeno per qualche giorno, e ad accettarmi.

come vedi, questo non è uno di quei giorni.

tutto questo, osservato dall'esterno, appare ridicolo, me ne rendo conto anch'io ... spesso i sentimenti lo sembrano. mi sembra di essere tornata all'adolescenza, con la differenza che ora non ho accanto persone psicologicamente turbate come me, con l'acne e i problemi di identità, e i pacchetti di sigarette nascosti in fondo allo zaino.

un pò come dire che non ho giustificazioni. sono fuori tempo, sono fuori luogo.

ma uno dei miei mantra personali mi ricorda che io sono il tempo, io sono il luogo.

e se ci fosse mia nonna qui mi direbbe che .. sono una signorinella, ormai, ... e ciò significa che è ora che impari a convivere con me stessa.

e piantarla di leggere tagore e di ascoltare cammariere. 

ti voglio bene

Postato da: violavioletta a 14:12 | link | commenti (2) |

venerdì, 25 novembre 2005

"E voglio solo sperperarmi, e dissiparmi e consumarmi, e come l'acqua riversarmi, e tu mi leggi nel pensiero, sulle labbra e nel pensiero". Cocciante

 

Stanca di vivere nell'ambiguità e nella confusione più totale.. come al solito, mi sono tuffata in situazioni che ora mi stanno a dir poco logorando, e il mio corpo somatizza tutti questi malesseri dell'anima, inviandomi segnali che tendo ad ignorare e che si trasformano puntualmente in malattie vere e proprie.

Visto che non si può tornare indietro e cambiare il passato, mi accontenterei almeno di svegliarmi una mattina avendo dimenticato tutto .. .. ma occorrerà tanta pazienza per attendere che il tempo cancelli piano piano tutte le emozioni che mi legano a questa persona.
E intanto, la sensazione è quella di girare e rigirare a vuoto, tornando sempre al punto di partenza.
 ... E per quanto il cerchio sia un delle mie forme geometriche preferite, in questa situazione è davvero logorante. Quando mi chiede cosa siamo, non so davvero cosa rispondergli. E proprio io, che nella mia vita ho sempre odiato e confuso ruoli ed etichette, mi rendo conto che in queste occasioni aiuterebbe moltissimo averne uno.
 

Postato da: violavioletta a 08:36 | link | commenti (1) |

domenica, 06 novembre 2005

 

Lo spirito non è mai nato. Lo spirito non cesserà mai.

Non vi fu tempo dove esso non fosse. Fine e inizio sono solamente sogni.   [Proverbio Sioux]

La mia assenza da queste pagine non è derivata da una sospensione di meditazione, ma dalla riflessione stessa, dalla necessità di recuperare il mio spazio interiore e di forticare lo spirito. Troppe ferite, perchè le persone feriscono, troppi torti. Mi occorre tempo per imparare a non chiedermi il perché, tempo per capire che è inutile voler cambiare gli altri, o aspettarsi da loro ciò che non possono o non vogliono dare. E' inutile pretendere di ritrovare nell'altrui animo la nostra stessa sensibilità. Perchè ognuno è una storia a sé, e le storie non si cambiano, si raccontano. Recuperare la mia storia, questo m'interessa ora.

Io sono il luogo, io sono il tempo.

 

 

 

 

Postato da: violavioletta a 16:14 | link | commenti (1) |

martedì, 27 settembre 2005

Ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza. Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l'ipocrisia ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere. Chi desidera la verità non parlerà mai di amore o di cristianesimo, perché sa quanto ne è lontano.

[P. D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto, Astrolabio, Roma 1976, pag.175]

La mia intenzione non è quella di provocare, né di generalizzare riducendo il fedele a un luogo ormai tristemente comune; vorrei  semplicemente che tutti riflettessero. Sul ruolo della religione, delle religioni, su quanto scollamento esista tra i cosiddetti "insegnamenti di dio" e la propria coscienza, tra l'accettazione passiva e indiscriminata di una moralità che dichiara "si fa così perchè è giusto e buono" e il nostro cuore. Lui solo sa cos'è giusto per noi. Dovremmo solo ricordarci di ascoltarlo.

Postato da: violavioletta a 13:22 | link | commenti |