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Ieri ero intelligente
ecco perchè volevo cambiare il mondo
Oggi sono saggio
ecco perchè sto cambiando me stesso.
Sri Chinmoy, Maestro Yoga
Tiziano Terzani, Brano tratto da Lettere contro la guerra, Edizione Tea 2002, pp.177-181
È il momento di uscire allo scoperto, è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi.
Soprattutto dobbiamo fermarci, prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio. Spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo, come l’uomo che scappa impaurito dalla sua ombra e dal rimbombare dei suoi passi. Più corre, più vede la sua ombra stargli dietro; più corre, più il rumore dei suoi passi si fa forte e lo turba, finchè non si ferma e si siede all’ombra di un albero.
Facciamo lo stesso.
Visti dal punto di vista del futuro, questo sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione.
Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbrutimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve , della nostra estinzione?
Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro.

Vorrei essere all'altezza dei miei sogni. Io
sbagliata
in un mondo giusto
libera
quando riesco ad accettare le mie catene
appassionata
eppure, forse
incapace di amare
tutto quello che non mi solleva
tutto ciò che non sei tu.
Inseguo il senso della mia vita, la mia identità
ma trovo solo te
e il tempo trascorso insieme
i miei errori
e la mia incapacità di reagire
le mie scelte
e la mia incapacità di accettarle.
Una vita priva di identità fa paura
e mi spaventa il mio desiderio di te
così forte da svuotare i miei giorni
sempre colmi di speranze che il mondo non potrà mai capire
e di sogni
che nessuno vedrà mai ... i miei,
giusti
in un mondo sbagliato.

Sono un castello che si sbriciola
e lentamente crolla
proprio mentre cercavo di costruirlo.
Sono una strada senza uscita
un viaggio senza ritorno.
Sono un sogno mai realizzato, un desiderio
mai espresso
la paura di volare alto.
Sono il palloncino che vaga perduto tra i cieli
solitario e pensoso.
Sono l'aquilone che non riesce ad alzarsi in volo
lo specchio incrinato
l'anello debole della catena
io
fragile e disarmonica
sbilanciata e pericolante
così piena di sogni e speranze da confondere
la potenzialità con l'utopia,
così coraggiosamente incosciente da rischiare tutto
per inseguire un bellissimo sogno.
Sono un microcosmo incompleto e instabile
e il mio mondo non nasconde agli occhi degli altri
le proprie imperfezioni.
Vorrei essere capace, ogni tanto, di bastare a me stessa.

Sei racchiuso in ogni mio pensiero
e in ogni mia lacrima
sei una dolce ossessione che accompagna le mie giornate.
Mi hai lasciato una cicatrice sul cuore
profonda quanto basta per ricordarmi
cos'ho provato la prima volta che ho sentito il tuo sapore sulle labbra
e il tocco delle tue mani
bruciante quanto basta per ricordarmi
tutte le volte che mi sono arresa a te
scivolando tra le tue braccia
sciogliendomi nella tua bocca
in quegli attimi ho sperato
che non smettessi mai di guardarmi così
con urgenza e desiderio.
Tu mi sollevi, poi mi lasci cadere,
mi raccogli nelle tue mani
e mi custodisci.
Così mi sento io ogni volta che mi baci
fragile e liquida
in bilico
tra la paura di precipitare
e la voglia di volare.

E continuo a ingoiare aria
musica, poesia
la diffidenza della gente
invidia
e aria.
Mi cibo di sogni e chimere
che non hanno peso, ma volume sì.
Hanno preso cittadinanza nel mio stomaco,
proprio come hai fatto tu,
abitanti di cenere e liquirizia
che al primo sole si scioglieranno
come cera
coleranno giù dal cuore
lentamente
come lava
che tutto investe e pietrifica
affinché per lungo tempo permanga il ricordo
della mia debolezza. Forse
un monito
sicuramente un anelito.

e oggi ricomincio sola, senza di te ... e forse anche senza me stessa, visto che la mia testa e il mio cuore sono da un'altra parte e non mi aiutano certo a superare la situazione.
che dire .. subentrerà lo spirito di sopravvivenza, almeno spero.
che casino totale, che confusione!
certi giorni odio questa mia sensibilità esasperata, questo mio sentire tutto così intensamente, ridere forte, soffrire forte .. penso che vorrei svegliarmi una mattina e essere come la maggior parte delle persone, anestetizzata, un po’ più superficiale e asettica.
ma poi penso "attenta ai desideri che esprimi, potrebbero anche avverarsi". e allora torno ad essere me stessa, almeno per qualche giorno, e ad accettarmi.
come vedi, questo non è uno di quei giorni.
tutto questo, osservato dall'esterno, appare ridicolo, me ne rendo conto anch'io ... spesso i sentimenti lo sembrano. mi sembra di essere tornata all'adolescenza, con la differenza che ora non ho accanto persone psicologicamente turbate come me, con l'acne e i problemi di identità, e i pacchetti di sigarette nascosti in fondo allo zaino.
un pò come dire che non ho giustificazioni. sono fuori tempo, sono fuori luogo.
ma uno dei miei mantra personali mi ricorda che io sono il tempo, io sono il luogo.
e se ci fosse mia nonna qui mi direbbe che .. sono una signorinella, ormai, ... e ciò significa che è ora che impari a convivere con me stessa.
e piantarla di leggere tagore e di ascoltare cammariere.
ti voglio bene
"E voglio solo sperperarmi, e dissiparmi e consumarmi, e come l'acqua riversarmi, e tu mi leggi nel pensiero, sulle labbra e nel pensiero". Cocciante

Stanca di vivere nell'ambiguità e nella confusione più totale.. come al solito, mi sono tuffata in situazioni che ora mi stanno a dir poco logorando, e il mio corpo somatizza tutti questi malesseri dell'anima, inviandomi segnali che tendo ad ignorare e che si trasformano puntualmente in malattie vere e proprie.
Visto che non si può tornare indietro e cambiare il passato, mi accontenterei almeno di svegliarmi una mattina avendo dimenticato tutto .. .. ma occorrerà tanta pazienza per attendere che il tempo cancelli piano piano tutte le emozioni che mi legano a questa persona.
Lo spirito non è mai nato. Lo spirito non cesserà mai.
Non vi fu tempo dove esso non fosse. Fine e inizio sono solamente sogni. [Proverbio Sioux]

La mia assenza da queste pagine non è derivata da una sospensione di meditazione, ma dalla riflessione stessa, dalla necessità di recuperare il mio spazio interiore e di forticare lo spirito. Troppe ferite, perchè le persone feriscono, troppi torti. Mi occorre tempo per imparare a non chiedermi il perché, tempo per capire che è inutile voler cambiare gli altri, o aspettarsi da loro ciò che non possono o non vogliono dare. E' inutile pretendere di ritrovare nell'altrui animo la nostra stessa sensibilità. Perchè ognuno è una storia a sé, e le storie non si cambiano, si raccontano. Recuperare la mia storia, questo m'interessa ora.
Io sono il luogo, io sono il tempo.
Ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza. Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l'ipocrisia ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere. Chi desidera la verità non parlerà mai di amore o di cristianesimo, perché sa quanto ne è lontano.
[P. D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto, Astrolabio, Roma 1976, pag.175]
La mia intenzione non è quella di provocare, né di generalizzare riducendo il fedele a un luogo ormai tristemente comune; vorrei semplicemente che tutti riflettessero. Sul ruolo della religione, delle religioni, su quanto scollamento esista tra i cosiddetti "insegnamenti di dio" e la propria coscienza, tra l'accettazione passiva e indiscriminata di una moralità che dichiara "si fa così perchè è giusto e buono" e il nostro cuore. Lui solo sa cos'è giusto per noi. Dovremmo solo ricordarci di ascoltarlo.